Manuale d’uso completo dell’interfaccia — apri il tool · Ultimo aggiornamento: 18/09/2026
Questa pagina è la fonte della documentazione del tool: il PDF illustrato Guida Tool Analisi Ordini Amazon ne è derivato e viene rigenerato da qui a ogni cambiamento.
Il tool prende un All Orders Report di Amazon e, per ogni riga del report, dice da quale fonte conviene evadere l’ordine (quale fornitore, oppure il conto deposito Esprinet o la sede Monos) calcolando il profitto e il margine reali di ogni opzione. La raccomandazione è automatica, ma la scelta finale resta sempre dell’operatore.
Tutti gli importi mostrati sono netti IVA: prezzi cliente imponibili presi dal report, prezzi d’acquisto dealer B2B, tariffe di trasporto da contratto, commissioni Amazon in reverse charge.
Il tool lavora sull’All Orders Report di Amazon, l’unico formato che contiene i prezzi imponibili reali. Puoi farlo scaricare al tool oppure caricare un file che hai esportato tu: l’analisi che segue è identica nei due casi.
È l’unico report che serve. Le date di scadenza — quella entro cui l’ordine va spedito e quella promessa al cliente per la consegna — il tool le chiede ad Amazon per conto suo, ordine per ordine (§10): non devi affiancare l’elenco degli ordini non spediti.
È la via più rapida: il bottone «Scarica ordini da Amazon», sotto l’area di caricamento, chiede il report direttamente ad Amazon e lo porta nel tool.
L’opzione “dall’ultimo scarico” riparte da poco prima dell’ultimo scarico riuscito (un’ora di sovrapposizione): qualche ordine già visto ricompare, ed è voluto — costa nulla, perché il tool lo segnala come già visto o già gestito (§6b), mentre un ordine modificato fra due scarichi altrimenti si perderebbe.
| Messaggio | Cosa significa |
|---|---|
| “Nessun ordine aggiornato dal …” | Il report è arrivato ma non contiene ordini: da quel momento non ce ne sono di nuovi o modificati. Non è un errore — è il caso più frequente con la finestra “dall’ultimo scarico” |
| “Soglia di utilizzo delle API Amazon raggiunta…” | Troppe richieste ravvicinate: attendi e riprova. Se Amazon dichiara quanto aspettare, il messaggio riporta i secondi |
| “Errore Amazon durante «…»” | Amazon ha rifiutato la richiesta: il messaggio nomina il passaggio e riporta la risposta ricevuta |
| “Il report non risulta pronto dopo 10 minuti” | Il tool ha smesso di attendere. Riprova più tardi: la richiesta già fatta non blocca nulla |
Il report che arriva da Amazon ha qualche colonna in meno di quello esportato a mano — sono anagrafiche di fatturazione che il tool non usa; prezzi e dati d’ordine sono gli stessi. Se il bottone non c’è, lo scarico è spento dall’interruttore spapi_import_report (NocoDB, tabella tool_amazon_soglie).
L’alternativa, utile quando ti serve un report particolare o lo hai già a disposizione.
.txt (TSV), .csv. Sotto compaiono nome e dimensione del file, con una × per rimuoverlo.Con gli ordini pronti — scaricati o caricati — clicca Analizza Ordini. Durante l’elaborazione appare lo spinner “Analisi in corso…”.
Per impostazione predefinita il tool analizza solo gli ordini ancora da gestire: esclude quelli già spediti (Shipped) o annullati (Cancelled), così vedi solo le righe su cui devi ancora agire. Restano inclusi gli ordini in attesa, da spedire e parzialmente spediti.
Casi particolari: se il report non ha la colonna order-status, oppure se tutte le righe risultano spedite/annullate, il filtro si disattiva da solo e vengono mostrate tutte le righe con un avviso. La card “Righe Totali” conta sempre le righe effettivamente analizzate.
Gli ordini dei marketplace fuori dall’area euro (SEK, NOK, DKK, GBP, PLN, TRY, CHF…) vengono convertiti in euro con i cambi ufficiali della Banca Centrale Europea, aggiornati ogni notte: le 29 valute quotate dalla BCE coprono tutti i marketplace su cui vendete. Nella tabella la riga mostra il badge da VALUTA importo @ tasso con il tasso applicato, così il numero è sempre ricostruibile.
Se l’aggiornamento notturno dei cambi si ferma per più giorni, sopra i risultati compare un avviso con la data dell’ultimo dato disponibile e le righe estere passano in In verifica senza conversione: il tool preferisce dirtelo piuttosto che calcolare un margine su un cambio vecchio. Chi gestisce il sistema riceve in parallelo una mail d’errore (Runbook §5.7).
Dopo l’analisi, in alto compaiono dieci card che riassumono l’intero report:
| Card | Cosa conta |
|---|---|
| Righe Totali | Numero di righe d’ordine analizzate |
| Risolti | Righe per cui è stato trovato almeno un fornitore nel database |
| Non Trovati (arancio) | Righe senza alcun abbinamento prodotto |
| Avviso (giallo) | Righe con un dato da evidenziare, non bloccante (vedi §6) |
| In Verifica (arancio) | Righe con margine o scelta da controllare prima di procedere |
| Blocco (rosso) | Righe con abbinamento non affidabile, raccomandazione automatica sospesa |
| Da spedire entro oggi (rosso) | Righe la cui data massima di spedizione è già passata o scade oggi (§10). Passando il mouse vedi come si divide fra le due. Mostra “—” quando Amazon non comunica quella data per nessuna riga del report |
| Valore Ordini (Lordo) | Somma di quanto hanno pagato i clienti (IVA inclusa) |
| Commissioni Totali | Somma delle commissioni Amazon delle righe raccomandate (vedi §12) |
| Profitto Stimato (Racc.) (verde) | Profitto totale se si seguono tutte le raccomandazioni automatiche |
Sotto le card, una riga “Feed fornitori” elenca i cinque cataloghi con l’ora dell’ultimo import riuscito di ciascuno. Un fornitore il cui import non arriva da troppo tempo compare in rosso come fermo: le sue giacenze non sono affidabili e le sue opzioni non vengono raccomandate (§10). Dalla stessa riga si apre il cruscotto dei feed, che mostra per ogni catalogo l’ultimo import riuscito, il limite di ore consentito e da quanto tempo è fermo.
Le tre card Avviso / In Verifica / Blocco sono il “cruscotto” della qualità dei dati: dicono a colpo d’occhio quante righe richiedono attenzione manuale. “Da spedire entro oggi” risponde invece a una domanda diversa, quella dell’urgenza: quante righe non possono aspettare domani.
Ogni riga del report diventa una riga della tabella “Dettaglio Ordini”. Cliccando una riga si apre il confronto fornitori (§7). Le colonne, da sinistra a destra:
| Colonna | Contenuto |
|---|---|
| Data | Data dell’ordine |
| Spedire entro | Data massima entro cui Amazon si aspetta che l’ordine parta, con badge SCADUTA, OGGI o DOMANI quando il tempo è finito o sta per finire (§10). Vuota (“—”) se Amazon non la comunica per quell’ordine |
| Consegna prom. | Data entro cui l’ordine è stato promesso al cliente su Amazon, con badge RITARDO se la fonte raccomandata rischia di non arrivare in tempo (§10). Vuota (“—”) se Amazon non la comunica per quell’ordine |
| Ordine | Order ID Amazon; sotto, marketplace, paese di destinazione e — se la riga è già passata da qui — “vista il gg/mm” oppure “già gestita” (§6b) |
| Prodotto | Nome del prodotto come appare su Amazon. Accanto al nome può comparire il badge Giacenza insuff.: la merce c’è, ma non basta per questa riga perché altre righe dello stesso report l’hanno già impegnata (§7) |
| SKU | SKU del venditore dal report (o “—”) |
| DB | Nome del prodotto abbinato nel database, oppure “Non trovato” |
| Marca | Marca del prodotto a database; se manca, in grigio la marca estratta dal nome Amazon |
| EAN | Codice EAN del prodotto abbinato |
| Fonte | Come è stato risolto l’abbinamento (badge, vedi §5) |
| Affid. | Affidabilità dell’abbinamento: Alta / Media / Bassa / Nessun match |
| Stato | Stato operativo della riga (vedi §6) |
| Qt. | Quantità ordinata. È il numero con cui viene confrontata la giacenza della fonte: una fonte con meno pezzi di quanti la riga ne chiede non viene raccomandata (§7) |
| Peso | Peso tassabile della riga sulla fonte raccomandata: quello su cui corriere o fornitore calcolano la tariffa, cioè il maggiore fra peso reale e peso volumetrico. Passando il mouse si leggono anche il peso reale della riga, quello volumetrico (con il coefficiente kg/m³ dove il fornitore ne applica uno), i colli e le misure del prodotto — lato più lungo e somma dei lati |
| Colli | Numero di colli della riga. Oggi un pezzo è un collo, quindi coincide con la quantità: è il numero con cui vengono verificati i limiti di misura e di peso per collo dei contratti esteri (§7) |
| Fornitore Racc. | Fonte raccomandata (con badge fonte merce e icona 📦 se c’è disponibilità in deposito). In stato Blocco mostra “— (N candidati)” |
| Prezzo Acq. | Prezzo d’acquisto unitario della fonte raccomandata, con marker del tipo di prezzo (vedi §9). Passando il mouse: composizione base + eco-contributi |
| Sped. Forn. | Costo di spedizione lato fornitore per la riga. Può indicare “N/D paese” (la fonte non spedisce in quella nazione), “fuori copertura” (nessun corriere copre quella spedizione estero — vedi §7) oppure “~… da preventivo” in arancio (costo indicativo, da confermare a mano: peso oltre la soglia della tariffa flat, oppure isola che il contratto FedEx manda a quotazione — vedi §7 e §8b) |
| Cliente Imp. | Imponibile pagato dal cliente (prezzo + trasporto), preso dal report |
| Comm. | Commissioni Amazon della fonte raccomandata, con la percentuale applicata e l’etichetta Amazon (commissione reale) oppure n/d quando Amazon non ha risposto (vedi §12) |
| Profitto | Profitto della riga sulla fonte raccomandata (verde se positivo, rosso se negativo) |
| Margine | Margine percentuale sulla fonte raccomandata |
| Operatore | Chi ha lavorato la riga per ultimo, con il tipo di intervento e la data sotto il nome: scelta della fonte, correzione dell’abbinamento, modifica a mano di un valore, nota. Passando il mouse si legge l’elenco completo degli interventi, dal più recente. Quando c’è una nota compare l’icona 📝 nota, col testo nel suggerimento. Da qui si aggiunge o si cambia la nota senza aprire la riga (§8b) |
Le righe sono ordinate per data massima di spedizione crescente: quelle che scadono prima stanno in alto, e la prima riga della tabella è sempre la più urgente. Le righe per cui Amazon non comunica quella data (colonna “—”) vanno in fondo, nell’ordine in cui stanno nel report.
Insieme al filtro «Nascondi le righe già decise» (§6b) questo è il modo più rapido per avere davanti solo il lavoro della giornata: in cima resta ciò che scade e che nessuno ha ancora deciso.
Lo sfondo della riga riprende lo stato: rosso chiaro (Blocco / Non trovato), arancio chiaro (In verifica), giallo chiaro (Avviso), giallo-verde quando c’è merce in deposito da valutare contro un fornitore esterno.
I badge colorati riassumono informazioni importanti senza dover aprire il confronto.
Dice come il prodotto Amazon è stato collegato a quello a database:
| Badge | Significato |
|---|---|
| Corretto a mano | Abbinamento indicato da una persona — la fonte più affidabile che esista. Vedi “Correggere un abbinamento sbagliato” |
| Non a catalogo | Dichiarato manualmente come articolo che non trattiamo: nessun abbinamento da proporre |
| Correzione a vuoto | La correzione manuale punta a un codice che a catalogo non esiste: va corretta o annullata |
| EAN/ASIN | Abbinato per codice a barre — affidabile |
| Part number | Abbinato per codice del produttore — affidabile quanto l’EAN. È la strada per i tanti prodotti che a catalogo non hanno un codice a barre |
| Marca+Modello | Abbinato per somiglianza del nome, nessun codice esatto — da controllare |
| Fuzzy rifiutato | La marca estratta non è confermata dal nome: match solo su part number — incerto |
| ASIN non trovato / Keepa saltato / Nessuna | Nessuna corrispondenza trovata |
| Badge | Significato |
|---|---|
| Alta | Abbinamento per un codice esatto (EAN/ASIN oppure part number) — il margine è attendibile |
| Media | Abbinamento per somiglianza del nome — da controllare |
| Bassa | Abbinamento incerto — il margine non è attendibile |
| Nessun match | Nessuna corrispondenza nel database |
| Badge / icona | Dove appare | Significato |
|---|---|---|
| CONTO DEPOSITO | Fornitore Racc. e confronto | Merce già nostra presso il deposito Esprinet |
| SEDE MONOS | Fornitore Racc. e confronto | Merce nel magazzino fisico Monos |
| 📦 | Cella Fornitore Racc. | Esiste disponibilità in conto deposito (dettagli nel tooltip) |
| DA VALUTARE | Confronto, su opzione deposito | C’è merce in deposito e un fornitore esterno disponibile: scegliere consapevolmente |
| marca? | Confronto | La marca del prodotto a DB è diversa dalla marca Amazon |
| categoria? | Confronto | La categoria con cui Amazon classifica il prodotto è diversa da quella reale |
| Categoria? | Colonna Prodotto Amazon | Il tipo di prodotto non si riconosce: né il titolo dell’ordine né il prodotto a catalogo dicono di che cosa si tratta. Sotto la soglia di prezzo di vendita è solo una segnalazione (badge giallo); da quel prezzo in su il badge diventa rosso, la riga passa In verifica e non viene raccomandata. La soglia si imposta da NocoDB |
| SCELTA MANUALE | Fornitore Racc. | Per quella riga è stata salvata una scelta manuale (§8) |
I badge dei prezzi (PROMO, PREZZO BID, MOQ) e quelli del costo deposito (Costo certificato / In verifica) sono spiegati rispettivamente in §9 e §11.
La colonna Stato sintetizza in un solo semaforo tutti i segnali della riga. Se ci sono più segnali, prevale sempre il più severo; i motivi completi sono nel tooltip e nel banner del confronto.
| Stato | Significato | Cosa fare |
|---|---|---|
| Confermato | Abbinamento affidabile, nessun segnale | Si può seguire la raccomandazione |
| Avviso | Dato da evidenziare, non bloccante: categoria insolita, merce in conto deposito, prezzo o disponibilità non recenti, lead time oltre soglia, quantità sotto il minimo, prezzo BID TD Synnex, merce a deposito ferma da troppo tempo, la fonte più rapida rende molto meno di un’alternativa, rischio di superare la data di consegna promessa (§10) | Leggere il motivo nel tooltip, procedere con consapevolezza |
| In verifica | Margine o scelta da controllare: margine ≤ 0, scelta deposito-vs-fornitore esterno, costo deposito non certificato, dato oltre la soglia critica di aggiornamento, spedizione estero fuori copertura del corriere (vedi §7), trasporto da preventivo perché il peso supera la soglia della tariffa flat oppure perché la destinazione è una delle isole che il contratto FedEx manda a quotazione (Asinara, Tremiti, Ustica — vedi §7 e §8b), importo in valuta estera non convertito perché i cambi non sono utilizzabili (vedi §2), commissione Amazon non ottenuta (nessuna stima: profitto e margine restano vuoti, vedi §12), canale di vendita non riconosciuto, oppure feed del fornitore fermo (nessun import riuscito entro la soglia del fornitore: giacenza non affidabile) | Aprire il confronto e decidere a mano |
| Blocco | Abbinamento non affidabile (marca diversa, fuzzy rifiutato, affidabilità Bassa): la raccomandazione automatica è soppressa | Valutare a mano i candidati elencati, verificare il prodotto |
| Non trovato | Nessun fornitore nel database | Ricerca manuale del prodotto |
In stato Blocco le colonne Fornitore Racc. / Prezzo / Spedizione / Commissioni / Profitto / Margine mostrano “—” con il numero di candidati: il tool elenca le opzioni ma non ne raccomanda nessuna.
Lo stesso ordine ricompare in più analisi — sempre, se usi la finestra “dall’ultimo scarico” (§2). Per non rifare due volte lo stesso lavoro, il tool ricorda quali righe sono già passate da qui e quali sono state decise. L’indicazione compare sotto l’Order ID:
| Cosa vedi sotto l’ordine | Significato |
|---|---|
| niente | Riga nuova: non era mai comparsa in un’analisi precedente |
| “vista il gg/mm” | Riga già analizzata quel giorno, ma nessuno ha ancora scelto la fonte: è lavoro ancora aperto |
| “già gestita” | Per quella riga esiste una scelta salvata (raccomandazione confermata oppure fonte diversa scelta a mano) |
Nel confronto fornitori (§7), sull’opzione raccomandata c’è il bottone Conferma: accetta la fonte proposta e registra la scelta con motivazione automatica “Raccomandazione accettata”, senza dover scrivere niente. La riga diventa subito “già gestita”, senza rilanciare l’analisi.
Sotto c’è “con nota”, che conferma la stessa fonte aprendo però il pannello della motivazione, se vuoi lasciare scritto un perché. Per scegliere una fonte diversa da quella raccomandata la motivazione resta obbligatoria (§8).
Accanto alla casella del filtro ordini c’è la spunta «Nascondi le righe già gestite»: nasconde dalla tabella le righe con una scelta salvata e scrive quante ne ha nascoste (“N righe nascoste”). È solo una vista, si applica e si toglie quando vuoi: togliendo la spunta le righe tornano tutte, con i loro dati intatti.
Cliccando una riga si apre la finestra “Confronto Fornitori”: è il cuore del tool, dove vedi tutte le opzioni a confronto e puoi scegliere.
Un blocco riassume la riga ordine: affidabilità e stato, fonte del match, marca ed EAN, e la scomposizione economica — Cliente paga (lordo), Imponibile prodotto, Imponibile trasporto, Commissioni Amazon (nette IVA, in reverse charge) e Ricavo netto riga. Sotto: quantità, marketplace, destinazione e le misure del prodotto (lato più lungo e somma dei lati, in centimetri), poi la data. Se la riga è in Avviso / In verifica / Blocco, un banner colorato elenca tutti i motivi.
Una riga per ogni opzione disponibile (fornitori, conto deposito, sede Monos × modalità di spedizione). L’opzione raccomandata è evidenziata in verde con badge Raccomandato (o In verifica se la raccomandazione non è definitiva). Colonne:
| Colonna | Contenuto |
|---|---|
| Fornitore / fonte | Nome fornitore + tutti i badge dell’opzione (fonte merce, prezzo, MOQ, scelta manuale, marca?/categoria?…) e, sotto, chi spedisce al cliente: Diretta fornitore oppure Contratto nostro (corriere Monos) |
| Prezzo e costo riga | Prezzo d’acquisto unitario — tooltip con la composizione (base + eco-contributi) — e sotto, in piccolo, il costo della riga intera: prezzo × quantità |
| Trasporto | Costo di spedizione con il badge di origine della tariffa. Come quel costo è composto — contratto, zona, fascia di peso, nolo, carburante in euro e in percentuale, supplementi — si legge nella riga di dettaglio sotto l’opzione, insieme ai pesi e ai colli su cui si è tariffato |
| Landed | Costo totale “a terra”: acquisto + trasporto + eventuali costi accessori |
| Profitto e margine | Profitto in euro e, sotto, margine percentuale dell’opzione |
| Giacenza e affidabilità | Disponibilità: quantità, “0”, “+N arr.” (in arrivo) o “Non disp.” (trasporto non disponibile per quella destinazione). Sotto al numero, quando altre righe dello stesso report hanno già preso merce da quella fonte, compare “residua N (−K da altre righe)”. Una fonte a 0, o con meno pezzi di quanti la riga ne chiede, resta visibile ma non viene mai raccomandata — vedi sotto. Seguono la data del dato e un’etichetta che dice quanto quel numero è affidabile (§10) |
| Tempi | Giorni di consegna dell’opzione: lo SLA del corriere dove il fornitore lo comunica, altrimenti il lead time configurato (§10) |
| Scelta | Scegli per selezionare quell’opzione a mano (§8) e Modifica a mano per correggerne i valori (§8b) |
Commissione Amazon e ricavo netto della singola opzione non hanno una colonna: si leggono nella riga di dettaglio sotto l’opzione, in fondo, dopo il trasporto e i pesi. Quelli della riga ordine restano nel riepilogo in alto.
Le otto colonne stanno dentro la finestra anche su uno schermo da 1100 px: il pannello non si scorre mai in orizzontale e nessuna colonna resta tagliata. Su telefono le colonne diventano una scheda per opzione, con il nome della colonna scritto sopra ogni valore.
Il tool mette in cima l’opzione con il profitto più alto tra quelle su cui il calcolo è affidabile. Restano davanti al profitto solo i controlli che rendono il margine non attendibile: merce non disponibile, marca incoerente, costo del conto deposito non ancora certificato da fattura, dato di listino oltre la soglia critica, trasporto ancora da preventivo. In quei casi il numero non è confrontabile, quindi ordinare per profitto non avrebbe senso. A parità di profitto decidono, nell’ordine, affidabilità del fornitore, tempi di consegna e priorità della regola.
Alcune marche si evadono solo da certe fonti e con certi corrieri. Dove esiste una regola del genere, le opzioni che non la rispettano restano visibili nel confronto ma prendono il badge Regola marca e non vengono mai raccomandate: passando il mouse sul badge si legge la regola per esteso. Le opzioni ammesse sono calcolate con il solo corriere consentito, quindi il costo di trasporto che vedi è già quello giusto.
Se per una riga nessuna fonte è ammessa, la riga lo dice con il motivo “nessuna fonte ammessa per la marca” seguito dal testo della regola: significa che quel prodotto va procurato in un altro modo, non che manca la merce. Le regole si leggono e si modificano da NocoDB, tabella tool_amazon_regole_marca; l’interruttore generale è la soglia regole_marca_attive in tool_amazon_soglie (1 attiva, 0 le ignora).
Il badge accanto al trasporto indica da dove viene la tariffa: Distributore (listino del distributore), Contratto nostro (contratto corriere Monos), Stima. Passando il mouse sul badge si leggono vettore, criterio e codice tariffa.
Sotto ogni opzione, a tutta larghezza e in carattere piccolo, c’è una riga divisa in tre segmenti: come il costo di trasporto è stato calcolato, i pesi e i colli su cui si è tariffato (dopo il simbolo ⚖) e la commissione Amazon con il ricavo netto della riga. Il primo segmento cambia forma a seconda del tipo di tariffa.
Tariffa a corriere (contratto Monos con BRT, GLS o FedEx):
Trasporto: Monos_contratto_corriere · FEDEX OneRate-2021 zona FX_T · fascia 20–30 kg su 23,5 kg (reale 15,3 kg) · 1 collo · nolo € 20.05 + carburante € 4.91 (24,5%, Regional Economy, dal 01/06/2026, affidabilità bassa) = € 24.96 ⚖ reale 15,3 kg · volumetrico 23,5 kg (250 kg/m³) · tassabile 23,5 kg · 1 collo da 23,5 kg Commissione Amazon € 41.34 (stampanti) · ricavo netto riga € 306.82
Si legge così: la tariffa usata è quella del contratto corriere Monos, ha vinto FedEx col contratto OneRate sulla zona FX_T, la fascia di peso applicata è 20–30 kg perché il peso tassabile è 23,5 kg (il peso reale è 15,3 kg: ha prevalso il volumetrico), la spedizione è di un collo, e il costo è il nolo più il supplemento carburante. Il carburante è la parte che si vuole poter giustificare: €4,91, cioè il 24,5% del nolo, valore del servizio “Regional Economy” in vigore dal 01/06/2026, censito con affidabilità bassa. Passando il mouse sulla riga compare il documento da cui quel valore è stato preso. Gli addendi si leggono in fila e il totale sta in fondo, dopo l’uguale: al nolo e al carburante si aggiungono, quando ci sono, il supplemento per la destinazione (isole minori, laguna, Livigno, Campione), le voci fisse del contratto, elencate una per una, e gli oneri doganali sulle spedizioni verso l’estero.
Oltre al nolo e al carburante, i contratti dei corrieri prevedono voci dovute su ogni spedizione, qualunque sia la destinazione. Il tool le somma al costo di trasporto e le elenca nella riga di dettaglio:
… nolo € 6.17 + carburante € 0.80 (13%…) + voci fisse € 15.49 (Spese per gestione spedizioni € 9.90 · Assicurazione All In € 5.00 · Climate Protect € 0.30 · Health & Safety € 0.20 · Supplemento spedizione € 0.09) = € 22.46
Quali siano dipende dal corriere e dal contratto: BRT in Italia ha la sola safety, €0,020 al chilo con un minimo di €0,20; GLS in Italia ne ha cinque, che su un pacco da 10 kg fanno €15,49 contro un nolo di €6,17; BRT verso l’estero col servizio Euroexpress paga un handling di €0,90 ogni 100 kg iniziati, ma solo dalle spedizioni di 100 kg in su; FedEx e il servizio BRT monocollo per l’estero non ne hanno.
Non sono un’opzione da attivare: sono già nel contratto firmato, e il tool ne tiene conto quando sceglie il corriere. Per GLS pesano così tanto che in Italia GLS quasi non vince più il confronto, anche dove il suo nolo è il più basso. Gli importi sono modificabili da NocoDB (tabella corrieri_voci_fisse).
Verso alcune destinazioni il corriere fattura a parte le pratiche doganali. Sono la voce più pesante di tutte su un pacco leggero, e il tool le somma al trasporto e le mostra nella riga di dettaglio:
… nolo € 12.83 + carburante € 1.03 (8%…) + oneri doganali € 75.00 (Oneri doganali € 75.00) = € 88.85
Quanto si paga dipende dal paese e dal contratto con cui parte la spedizione:
Non è una regola geografica: l’Irlanda è nell’Unione europea e il contratto Euroexpress le chiede lo stesso €30,00, mentre col servizio monocollo non paga nulla. Il tool segue quello che dice ogni contratto, paese per paese.
Questi importi cambiano chi vince. Su un pacco da 5 kg verso il Regno Unito il servizio BRT che costerebbe meno di nolo passa da €13,85 a €88,85, GLS da €23,47 a €63,47 e FedEx da €20,98 a €25,88: a spedire conviene FedEx, e il margine della riga cala di quasi €26. La riga resta comunque confrontabile e raccomandabile: non finisce “In verifica” solo perché costa di più.
Due voci il tool non le conta, perché il contratto non fissa l’importo: lo sdoganamento standard di FedEx, di cui il listino dà solo un tetto di €10, e le “altre destinazioni” di GLS a €40, il cui elenco di paesi è stato chiesto a GLS e non è ancora arrivato. Finché mancano, verso Svizzera e Norvegia il costo GLS che il tool mostra è più basso di quello vero. Non conta nemmeno l’onere di esborso FedEx, che dipende dai dazi realmente versati e si conosce solo a spedizione fatta. Gli importi sono modificabili da NocoDB (tabella corrieri_oneri_doganali).
Il secondo segmento, dopo il simbolo ⚖, ripete i pesi e i colli in forma compatta; il terzo dà la commissione Amazon di quell’opzione con la categoria usata per calcolarla e il ricavo netto della riga. Accanto alla commissione, il badge Amazon dice che il valore è quello reale chiesto ad Amazon e non una stima (§12).
Tariffa fissa del fornitore, dove il carburante non è una voce separata:
Forfait fornitore Tdsynnex: Tariffa fissa per fascia di peso e destinazione · € 11.00 carburante incluso · peso tassabile 21,84 kg (reale 16 kg, vol. 10,92 kg, coeff. 200 kg/m³)
Qui non c’è una fascia di corriere: c’è il criterio del listino e l’importo, che comprende già il carburante. Il peso tassabile è il maggiore fra reale e volumetrico, e il coefficiente che converte il volume in chili è quello di quel fornitore.
Sopra la soglia della tariffa fissa, dove l’importo è indicativo (§8b):
Forfait fornitore Tdsynnex: Tariffa fissa per fascia di peso e destinazione · € 200.00 carburante incluso · peso tassabile 32,01 kg (reale 18 kg, vol. 32,01 kg, coeff. 200 kg/m³) · da preventivo (soglia 30 kg)
Costo inserito a mano (§8b): al posto del calcolo c’è chi l’ha messo e quando, perché il dettaglio della tariffa non descriverebbe più il numero che vedi.
Trasporto manuale € 17.40 (Mario Rossi, 18/09/2026)
Quando nessun corriere copre la spedizione, al posto del calcolo la riga dice per ciascun corriere perché non se ne è fatto nulla: «Nessuna tariffa: BRT fuori dai limiti per collo (327: peso per collo 200,00 > 31,5 kg); GLS fuori dai limiti per collo (GLS Europa: peso per collo 200,00 > 40 kg); FedEx senza fascia per 200 kg verso DE». Le tre ragioni possibili sono il paese non a tariffario per quel corriere, il collo oltre i limiti del contratto, o il peso fuori da tutte le fasce — e portano a tre verifiche diverse. In coda resta l’elenco dei contratti esclusi.
Il trasporto a contratto nostro confronta tre corrieri (BRT, GLS e FedEx) e sceglie il più conveniente per quella spedizione. Nella fascia 3–20 kg vince quasi sempre FedEx, tranne verso le destinazioni con supplemento di località (vedi più sotto).
Per le consegne in Calabria, Sicilia e Sardegna il contratto FedEx prevede un listino dedicato, più caro del 15–20%: il tool lo riconosce dal CAP del destinatario e lo applica in automatico, e su quelle destinazioni spesso torna a vincere BRT.
Il listino GLS ha una colonna dedicata all’isola, più cara di quella nazionale (a 10 kg €12,26 contro €6,17). Il tool riconosce i CAP che iniziano per 07, 08 e 09 e applica quella tariffa al candidato GLS. Da quando le voci fisse del contratto GLS entrano nel conto, però, GLS vince di rado in Italia: verso la Sardegna il confronto lo vincono quasi sempre BRT o FedEx, e il costo finisce per essere lo stesso di una destinazione nazionale, perché il contratto BRT ha una tariffa unica per tutta l’Italia e il listino FedEx per Calabria, Sicilia e Sardegna è quello dedicato.
Per Calabria e Sicilia GLS applica la tariffa nazionale. Le altre opzioni verso la Sardegna (ritiro presso Focelda, conto deposito, Xpress e le tariffe fisse dei distributori) usano la stessa tariffa di qualunque altra destinazione italiana: quei listini non distinguono l’isola.
Tutti e tre i corrieri applicano un supplemento a queste destinazioni, e il tool lo somma al trasporto: BRT €10 per isole minori e Laguna di Venezia, €35 Livigno, €70 Campione d’Italia, ogni 100 kg iniziati; GLS €19 ogni 100 kg iniziati su isole minori, laguna e Livigno (Campione non è prevista dal suo contratto); FedEx €4 ogni 10 kg iniziati su Venezia e Isola d’Elba, €8 ogni 10 kg sulle altre isole minori, €35 a spedizione su Livigno (Campione non è prevista). Nella riga di dettaglio compare come addendo prima del totale: nolo €24,00 + carburante €3,00 (12,5%…) + supplemento località €10,00 (isola minore) + voci fisse €0,60 (Safety) = €37,60.
Il supplemento cambia chi vince: su un pacco da 2 kg verso Livigno il trasporto più conveniente è BRT a €40,38 (nolo €4,61 + carburante €0,57 + supplemento €35 + safety €0,20), perché FedEx arriverebbe a €40,65 e GLS, con le sue voci fisse, a oltre €45.
Per Asinara, Isole Tremiti e Ustica il contratto FedEx non dà un importo: dice «quotazione ad hoc». Il tool non ne inventa uno — mostra il trasporto senza quel supplemento, lo scrive nel dettaglio («FedEx: isola a quotazione, supplemento da quotare») e porta la riga In verifica: prima di ordinare va chiesto il preventivo al corriere.
Il tool riconosce la destinazione dal CAP, con l’elenco ufficiale BRT delle isole minori (Elba, Giglio, Ischia, Capri, Procida, Ponza, Ventotene, Tremiti, Eolie, Egadi, Pantelleria, Lampedusa, Ustica, La Maddalena, Carloforte, Asinara, Monte Isola, Isola Bella, oltre a Venezia centro storico e isole, Livigno e Campione). L’Isola d’Elba e le tre destinazioni a quotazione FedEx (Asinara, Tremiti, Ustica) formano due gruppi a parte, perché il contratto FedEx le tratta diversamente dalle altre isole minori; per BRT e GLS valgono gli stessi importi di prima. Per sei CAP che coprono anche paesi sulla terraferma (04020, 23030, 25050, 58019, 90010, 92010) guarda anche la città dell’ordine: se non coincide con una località dell’elenco, nessun supplemento. La Sardegna in sé non lo prende (ha già la sua colonna GLS), le sue isole minori sì. Importi ed elenco sono modificabili da NocoDB (tabelle corrieri_supplementi_localita e corrieri_localita_speciali).
Per gli ordini esteri il trasporto a contratto nostro è calcolato con le tariffe reali per singolo paese (GLS, BRT, FedEx): il tool sceglie automaticamente il corriere più conveniente per quella destinazione, e sulle spedizioni estere è spesso BRT. Le isole (Canarie, Baleari, Madera, Azzorre, Corsica, ecc.) hanno tariffe dedicate, riconosciute dal CAP, e possono costare molto più del continente (es. Canarie ~€86 contro ~€12 della Spagna continentale): è un costo reale, non un errore.
Limiti di peso dei tre corrieri all’estero: GLS 40 kg, FedEx ~70 kg, BRT 150 kg. BRT copre anche Norvegia, Andorra, Gibilterra e Ceuta/Melilla, e ha tariffe proprie per le isole, dove batte spesso GLS (Canarie ~€86, Madera ~€43 per un collo da 2 kg). Il supplemento carburante BRT sull’estero è dell’8%.
Colli e misure. Una riga con quantità 2 viaggia come due colli, e sui contratti che si pagano a collo — il BRT 327 e il listino GLS per l’Europa — il costo si moltiplica per i colli, mentre il BRT Euroexpress resta un unico importo sul peso totale: per questo con più pezzi la scelta del contratto può cambiare. Il tool controlla anche le misure del collo contro i limiti di ciascun contratto (il 327 non accetta colli oltre 31,5 kg, 175 cm di lato o 300 cm di dimensioni totali; GLS Europa oltre 40 kg o 200 cm): quando un contratto è escluso, l’opzione lo scrive per esteso, per esempio «327: lato 207,0 > 175». Le misure ci sono per i prodotti Esprinet e Xpress; dove il fornitore non le dichiara il controllo non può essere fatto.
BRT ha due contratti per l’estero, e il tool sceglie quello che costa meno in tutto. Verso quasi ogni destinazione BRT offre sia il servizio monocollo sia l’Euroexpress, con noli diversi e voci accessorie diverse: il confronto si fa sul totale — nolo, carburante, voci dovute su ogni spedizione, oneri doganali — e non sul solo nolo, perché il contratto col nolo più basso non è sempre il più economico. Verso il Regno Unito, per esempio, l’Euroexpress costa meno di nolo ma chiede €75,00 di oneri doganali a spedizione contro i €7,00 a collo del monocollo: su un collo leggero la differenza fra i due è di una sessantina di euro. Nel dettaglio del trasporto la riga dice quale contratto è stato scelto, e i contratti scartati restano elencati con il loro costo o con il motivo per cui non erano utilizzabili.
La tariffa estera di TD Synnex (€11 fino a 30 kg) vale verso i paesi dell’Unione Europea. Verso Regno Unito, Svizzera e Norvegia l’opzione TD Synnex compare nel confronto con giacenza “Non disp.” e senza costo di trasporto: non è un errore ed è una scelta prudente — la tariffa per quelle destinazioni non è nota, quindi il tool non la inventa. Se per quella riga non c’è nessun’altra fonte, la riga resta In verifica. L’elenco dei paesi UE si legge e si modifica da NocoDB (tabella paesi_ue).
Se decidi di evadere da una fonte diversa da quella raccomandata, puoi registrarlo lasciando traccia del perché (per accettare la raccomandazione basta invece il bottone Conferma, §6b):
La scelta è salvata nel database: ricaricando lo stesso report nei giorni successivi riappare automaticamente. Per cambiarla, scegli un’altra opzione (la precedente resta in archivio); per rimuoverla usa Annulla scelta.
Quando il tool lascia una riga In verifica perché un numero non lo convince — un costo di trasporto sopra soglia, un prezzo di listino che il fornitore ti ha appena smentito, un corriere diverso da quello che la tariffa prevede — puoi scrivere tu il valore giusto. Il tool rifà i conti con quello che hai inserito e tiene traccia di chi lo ha scritto e quando.
Se hai scritto un valore per tutta la riga e poi uno diverso su una singola opzione, sull’opzione vale il secondo: il più mirato vince sempre.
| Voce | Che cosa sostituisce | Effetto sui conti |
|---|---|---|
| Prezzo di acquisto € | Il prezzo che il tool legge dal listino del fornitore | Rifà costo della riga, landed cost, profitto e margine |
| Costo trasporto € | Il costo calcolato dalla tariffa | Rifà landed cost, profitto e margine; l’opzione smette di essere “da preventivo”. Il costo che scrivi è il totale: nolo, carburante e supplementi non vengono ricalcolati |
| Corriere | Il vettore scelto dal motore delle tariffe (BRT, GLS, FEDEX, corriere del fornitore, altro) | Cambia il vettore mostrato. Da solo non cambia il costo: se il corriere è un altro, scrivi anche il costo |
| Lead time giorni | I giorni di consegna stimati per quella fonte | Entra nell’ordinamento a parità di profitto e nell’avviso di rischio ritardo |
| Nota | — | Testo libero sulla riga: non tocca i numeri, resta scritto accanto alle altre modifiche |
Le modifiche non aggirano i motivi per cui la riga è In verifica. Una riga senza commissione Amazon resta senza profitto anche con prezzo e trasporto corretti a mano, e un’opzione a giacenza zero resta non disponibile: serve una rianalisi, o merce a magazzino. Quello che la modifica cambia sono i numeri, non i controlli.
voce=valore (operatore, data); le altre colonne mostrano già i valori corretti.Nel pannello, il link Rimuovi le modifiche manuali disattiva tutte le modifiche di quella riga in un colpo solo: i valori tornano quelli calcolati dal tool e l’analisi riparte. Niente viene cancellato davvero — le modifiche restano in archivio con il nome di chi le aveva scritte, e chi le rimuove resta anche lui registrato.
Le modifiche sono salvate nel database e valgono per quella riga d’ordine: ricaricando lo stesso report riappaiono. Le righe senza Order ID non permettono il salvataggio.
Le tariffe di spedizione “flat” di alcuni fornitori (es. TD Synnex €7, IMA €10, Esprinet €21,04) valgono con certezza solo fino a una soglia di peso (in genere 30 kg). Oltre quella soglia il fornitore può applicare comunque la tariffa standard, ma non è garantito. Per prudenza il tool non considera definitivo il margine di quelle righe: le mostra come In verifica con il costo di trasporto contrassegnato “~… da preventivo” e non le raccomanda finché non confermi o inserisci il costo reale.
| Situazione | Cosa fa il tool | Perché |
|---|---|---|
| Il peso della riga (peso × quantità, incluso il peso volumetrico) supera la soglia della tariffa flat (30 kg per TD Synnex, IMA, Esprinet/contodeposito) | Trasporto “~€X da preventivo”, margine provvisorio, opzione mai raccomandata | Oltre soglia la flat non è garantita: il sistema non ci si basa |
| La somma dei pesi delle righe dello stesso ordine Amazon (stesso fornitore) supera la soglia, anche se ogni singola riga è sotto | Come sopra, con nota “ordine multi-articolo: N righe, peso complessivo X kg” | La flat è per ordine: più prodotti insieme possono sforare |
| IMA plotter/pallet: scatta la tariffa €30/€200 (per peso ≥30 kg oppure per categoria plotter, anche sotto 30 kg) | Da preventivo con €30/€200 indicativo | I plotter sono i casi “voluminosi/fuori standard” per eccellenza |
| Prodotto voluminoso: il peso volumetrico (calcolato da volume o dimensioni) supera la soglia anche se il peso reale è inferiore | Da preventivo | Si paga il maggiore tra peso reale e volumetrico. Il coefficiente è quello del contratto: ogni corriere ha il suo, e ogni fornitore ha il suo nella tabella delle tariffe, modificabile da NocoDB |
| Peso non presente a catalogo (il tool usa 1 kg convenzionale) | Solo Avviso (badge peso?): tariffa flat applicata, margine definitivo | Sono quasi sempre notebook/desktop leggeri: si segnala per controllo, non si blocca |
| Fornitori senza tariffa flat (Xpress a percentuale; corriere nostro Focelda/sede/ritiri) | Nessun cambiamento | Le loro tariffe valgono a ogni peso coperto; oltre la copertura c’è già “fuori copertura” (§7) |
Le soglie di peso sono modificabili da NocoDB (colonna soglia_preventivo_kg della tabella tariffe; vuota = nessuna soglia per quella tariffa). Per chiudere una riga a preventivo si usa Modifica a mano sull’opzione: conferma la tariffa indicativa già proposta, oppure scrivi il costo reale del preventivo del fornitore.
Serve a scrivere qualcosa che il tool non può sapere: una telefonata col fornitore, una richiesta del cliente, il motivo per cui quella riga resta indietro. È testo libero sulla riga d’ordine, non su una singola opzione.
Una nota nuova sostituisce la precedente, che resta in archivio. Per toglierla si usa Rimuovi le modifiche manuali: attenzione, quel pulsante toglie tutte le modifiche a mano della riga — prezzo, trasporto, corriere, lead time — nota compresa.
Il prezzo d’acquisto di ogni opzione è il migliore tra listino, promozione e prezzo bid validi per quella riga (quantità e date comprese). Un marker indica quale prezzo è stato usato:
| Marker | Significato |
|---|---|
| (nessuno) | Prezzo di listino riservato. Per Esprinet include gli eco-contributi RAEE/SIAE; per TD Synnex include il surcharge (stessi contributi) |
| PROMO fino al gg/mm | Prezzo da campagna speciale del fornitore, usato solo se la promo è in corso e la quantità rientra nella fascia. Le promo scadute non vengono più applicate |
| PREZZO BID fino al gg/mm | Prezzo riservato concordato col fornitore. Nel tooltip: numero accordo e validità. Usato solo se valido per date, fascia quantità e quota residua dell’accordo |
| MOQ n? | La quantità della riga è sotto la quantità minima ordinabile del fornitore (n pezzi). Solo segnalazione: il costo resta sulla quantità della riga |
Ogni opzione del confronto mostra quando sono stati aggiornati prezzo e disponibilità della fonte (riga “🕐 dato al gg/mm/aaaa hh:mm”):
Sotto il nome del fornitore, ogni opzione porta un’etichetta che riassume in una parola quanto ci si può fidare del numero di giacenza mostrato. Passando il mouse si legge il perché: di quante ore è vecchio il dato, contro quale soglia, e quando è andato a buon fine l’ultimo import di quel fornitore.
Il feed fermo è il caso più grave: l’import del catalogo di quel fornitore non arriva da più ore del limite consentito, quindi la giacenza potrebbe essere di giorni fa anche se il listino sembra a posto. I fornitori fermi sono elencati anche nella riga “Feed fornitori” sotto le card di riepilogo (§3), che rimanda al cruscotto dei feed con lo stato di tutti i cataloghi.
Il feed riguarda i cataloghi dei fornitori. L’opzione Sede Monos non ne dipende: la sua merce è vostra e il numero viene dal registro di magazzino, quindi non compare mai fra i feed fermi e la sua età si misura sulla data dell’ultimo movimento registrato, con una soglia sua. Su quella soglia c’è solo un avviso e mai un blocco: un prodotto che non si muove da mesi non è un dato sbagliato, è un prodotto fermo.
Ogni opzione mostra anche il lead time (“🚚 lead time X gg”), cioè i giorni di consegna. Per le opzioni Esprinet (V-Valley, conto deposito) il valore è lo SLA del corriere preso dai report Esprinet ed è mostrato per corriere quando ce n’è più d’uno sulla stessa destinazione (es. “GLS 2 gg · BRT 3 gg — SLA Esprinet”): il tempo dipende da quale corriere Esprinet usa. Per gli altri fornitori il valore è ancora provvisorio, marcato “(da confermare)”. In ogni caso il lead time è solo informativo e non blocca mai la raccomandazione.
La colonna Spedire entro riporta la data entro cui Amazon si aspetta che l’ordine parta dal magazzino. È la stessa scadenza che su Seller Central compare nell’elenco degli ordini da spedire: qui non devi andarla a cercare, la chiede il tool ad Amazon per ogni ordine del report.
Non va confusa con la consegna promessa, spiegata qui sotto: sono due scadenze diverse e ti servono per cose diverse.
| Colonna | Che cosa è | A cosa serve |
|---|---|---|
| Spedire entro | La data limite per far partire il pacco | Decidere cosa fare oggi: è il vincolo che scade per primo |
| Consegna prom. | La data promessa al cliente per l’arrivo | Capire se la fonte che stai per scegliere ci arriva in tempo |
Quando il tempo sta per finire, accanto alla data compare un badge:
Negli stessi tre casi la riga porta anche un avviso in chiaro nel pannello di dettaglio, insieme agli altri, così non serve tornare a guardare la colonna.
La colonna resta vuota (“—”) quando Amazon non comunica quella data per l’ordine: succede per gli ordini gestiti da Amazon, per quelli ancora in attesa e per quelli annullati. Non è un dato mancante per errore, ed è lo stesso motivo per cui può essere vuota la consegna promessa.
La colonna Consegna prom., la seconda della tabella, riporta la data entro cui l’ordine è stato promesso al cliente su Amazon: la chiede il tool ad Amazon, non è una nostra stima. Resta vuota (“—”) quando Amazon non la comunica per quell’ordine (per esempio ordini gestiti da Amazon, o ancora in attesa): non è un dato mancante per errore.
Se la fonte raccomandata, con il suo lead time, arriverebbe a ridosso o oltre quella data, compare il badge RITARDO e la riga passa in Avviso, con il motivo che dice di quanti giorni si è sopra o sotto e con quale fornitore. Il badge segnala anche il rischio, non solo il ritardo già certo: il margine di preavviso (un giorno, di serie) si regola da NocoDB.
Dove la consegna promessa è nota, il tool la usa anche per l’avviso “la soluzione più rapida rende molto meno di un’alternativa”: un’alternativa più lenta viene proposta solo se rientra comunque nella promessa, invece che essere confrontata soltanto con la più rapida.
I lead time Esprinet si aggiornano da soli: a ogni report giornaliero il valore della destinazione viene sovrascritto con l’ultimo comunicato dal corriere (utile se i tempi cambiano, es. in alta stagione). La tabella di riferimento (lead_time_esprinet) è consultabile e modificabile da NocoDB.
Le soglie di freschezza si regolano da NocoDB (tabella tool_amazon_soglie), in ore, con effetto immediato e senza interventi tecnici.
Oltre ai fornitori, la merce può venire da due fonti “interne”:
Merce nostra già presso il deposito Esprinet. Il prezzo mostrato è il costo d’acquisto reale, non il listino. Genera due opzioni a confronto: spedizione gestita Esprinet oppure ritiro con contratto corriere nostro. Sul costo compare un badge:
Sull’opzione compare anche il titolare della merce a deposito: parte di quella merce è di Monos e parte di Metamorfosi, e chi sia lo dice la fattura d’acquisto con cui il lotto è entrato. Dove quella fattura è stata riconciliata la riga dice “titolare: Monos”; altrimenti dice “titolare: da confermare”, e il titolare si scrive a mano da NocoDB (colonna titolare della tabella esprinet_depot_carichi) leggendo la fattura d’acquisto. Sui lotti di Metamorfosi la riga avverte che la regola di trasporto è da confermare: vale quella attuale finché non è stabilito come si fattura fra le due società. Se in uno stesso prodotto convivono lotti di titolari diversi, la riga elenca i pezzi di ciascuno.
Per certificare i costi: confermare le proposte di riconciliazione in NocoDB (tabella esprinet_depot_valorizzazione). Dettaglio del meccanismo di quadratura nel Runbook §4.4.
Merce nel magazzino fisico, con giacenze ricostruite dalle fatture. La spedizione è con contratto corriere nostro (BRT, GLS o FedEx, il più conveniente).
La giacenza è ricostruita dal registro di magazzino: le fatture d’acquisto la aumentano, le fatture di vendita la diminuiscono, entrambe importate ogni giorno. Sulla riga è indicata la data dell’ultimo movimento registrato, ed è quella — non l’import del catalogo di un fornitore — a dire quanto il numero è recente (§10).
L’opzione porta l’indicazione “Sede Monos (unica sede a registro)”: il registro di magazzino non distingue ancora Catania da Reggio Calabria, quindi il numero mostrato è la somma delle due sedi. Per separarle serve che le fatture dicano a quale sede appartiene ogni movimento.
Quali combinazioni fonte×modalità esistono e con quali tariffe si decide da NocoDB, senza toccare codice: tabelle regole_fonte_spedizione e fornitori_spedizione.
Per ogni riga il tool chiede ad Amazon la commissione effettiva su quel prodotto, a quel prezzo, su quel marketplace: è il valore della colonna Comm., ed è quello che entra nel calcolo del profitto e del margine. La risposta viene conservata (per ASIN, marketplace e prezzo) e riusata nelle analisi successive, così le rianalisi sono più rapide. Accanto all’importo, in colonna Comm., nel dettaglio della riga e nel confronto fornitori, l’etichetta Amazon dice che il numero è quello reale (richiesto ora, oppure ripreso dall’archivio di una richiesta precedente).
Il tool aspetta Amazon per tutte le righe, senza un tetto di richieste: su un report grande l’analisi può durare qualche minuto, e la pagina indica il tempo massimo prima di partire (una richiesta al secondo per ogni riga non ancora in archivio). Se una richiesta fallisce viene ripetuta; se il tool non riesce a farsi autorizzare da Amazon, l’analisi si ferma con un messaggio invece di procedere senza commissioni, e chi gestisce il sistema riceve una mail.
Se per una riga la commissione non arriva neppure al secondo tentativo, o il canale di vendita dell’ordine non è riconosciuto, non c’è nessuna stima: la colonna Comm. mostra n/d, profitto e margine non vengono calcolati, la riga passa In verifica con il motivo «commissione Amazon non disponibile» e non viene raccomandata. Basta rianalizzare il report più tardi: appena Amazon risponde, la riga torna normale. La nota in testa ai risultati dice quante righe sono in questa situazione.
Dopo l’analisi compaiono due pulsanti: Esporta Excel e Esporta CSV. Portano gli stessi dati, in due formati.
Scarica analisi-ordini-amazon-AAAA-MM-GG.xlsx, una cartella con due fogli:
È il formato da preferire per lavorarci sopra: due fogli già pronti, niente importazione, niente separatori da scegliere.
Scarica analisi-ordini-amazon-AAAA-MM-GG.csv con le stesse 118 colonne del foglio Righe — separatore punto e virgola, codifica UTF-8. Serve quando i dati devono entrare in un altro programma, o quando si vuole un file di testo da archiviare.
La colonna Fonte Commissione vale Amazon quando la commissione è quella reale (chiesta ora o ripresa dall’archivio) e n/d quando Amazon non ha risposto: in quel caso commissione, ricavo netto, profitto e margine della riga sono vuoti (§12). Non inclusa nell’export: la consegna promessa, che si legge a schermo (§10). Entrambi i file contengono tutte le righe analizzate, anche quelle che il filtro «Nascondi le righe già decise» sta nascondendo a schermo.
Per chi vuole capire i numeri sotto il cofano. Il calcolo è per riga d’ordine (non per singolo pezzo) e tutti gli importi sono netti IVA.
| Voce | Come si ottiene |
|---|---|
| Imponibile cliente | Prezzo + trasporto imponibili, presi dal report (netti IVA) |
| Commissioni marketplace | Commissione reale di Amazon per unità (vedi §12) × quantità. Calcolata sul lordo come fa Amazon, ma netta per Monos (reverse charge) |
| Ricavo netto riga | Imponibile cliente − commissioni |
| Spedizione fornitore | Tariffa di trasporto (da contratto/listino) sul peso fatturabile × quantità. Il peso fatturabile è il maggiore tra peso reale e peso volumetrico, con il coefficiente kg per metro cubo della tariffa di quel fornitore |
| Costi accessori | Eventuale costo fisso + percentuale previsto dalla regola di fornitura (di norma 0) |
| Landed cost | (Prezzo acquisto × quantità) + spedizione fornitore + costi accessori |
| Profitto riga | Ricavo netto riga − landed cost |
| Margine % | Profitto riga / ricavo netto riga × 100 |
Ranking delle opzioni: il tool ordina per disponibilità, poi penalizza i casi incerti (marca diversa, costo deposito non certificato, dato troppo vecchio), poi ordina per profitto in euro, affidabilità e lead time. La scelta fra deposito e fornitore esterno resta sempre all’operatore. Il dettaglio tecnico completo (formule, peso volumetrico, ordine di risoluzione) è nella documentazione di architettura del progetto.
Per ogni riga il tool cerca di collegare il prodotto Amazon a uno del database, nell’ordine:
Sopra tutti questi passi c’è la correzione manuale: se per quell’articolo qualcuno ha già indicato il prodotto giusto, il tool usa quello e non prova nessun’altra strada. Vedi “Correggere un abbinamento sbagliato” più sotto.
Perché il part number conta: solo circa 3 prodotti su 10 del catalogo hanno un codice a barre, mentre più di 9 su 10 hanno il codice del produttore. Senza questo passo, tutti quei prodotti sarebbero raggiungibili solo per somiglianza del nome.
Se non c’è nessun codice esatto, il prodotto si sceglie confrontando il nome dell’ordine con quelli del catalogo. Aprendo la riga si vede il riquadro “Abbinamento per somiglianza” con gli altri prodotti candidati, la loro percentuale di somiglianza e quale è stato scelto.
Su questi abbinamenti il tool esegue tre controlli, mostrati come segni verdi o rossi:
Se anche uno solo non passa, la riga resta In verifica e non viene mai raccomandata in automatico: il motivo indica quale controllo è fallito e con che valore. Il caso da cui nasce questa regola: un ordine di stampante da 450 € veniva abbinato al toner da 80 € della stessa stampante, perché del toner ce n’era molto di più a magazzino.
Una rete di sicurezza confronta la marca del prodotto Amazon con quella del prodotto a database: se non coincidono, l’opzione viene declassata e la riga va in Blocco (badge marca?). Questo evita abbinamenti sbagliati tra marche diverse a prescindere da come è avvenuto il match.
Quando il prodotto abbinato non è quello giusto, si corregge dal tool. Non serve più lavorare la riga a parte, e non serve toccare niente in NocoDB.
Aprendo la riga, in cima al confronto fornitori c’è il riquadro dei prodotti candidati. Compare in due situazioni: quando l’abbinamento è per somiglianza, e quando lo stesso codice dell’ordine porta a più prodotti diversi a catalogo — capita con gli ASIN a cui Amazon associa più codici a barre, ed è proprio il caso in cui il tool può sbagliare senza accorgersene.
La correzione vale per l’articolo, non solo per quell’ordine: si applica a tutti gli ordini futuri dello stesso ASIN (oppure del solo SKU, se scegli quell’ambito — e in quel caso la regola sullo SKU ha la precedenza). Batte ogni criterio automatico: dove c’è una correzione, il tool non prova più a indovinare.
Va rilanciata l’analisi per vederne l’effetto: cambiando prodotto cambiano prezzi, fornitori, trasporto e margine, e vanno ricalcolati. Dopo la rianalisi la riga porta il badge Corretto a mano con motivazione, autore e data, e un bottone per annullare la correzione.
Se il codice inserito non esiste a catalogo, la riga resta In verifica con il messaggio “la correzione manuale punta a un codice che non esiste a catalogo” e il codice scritto per esteso: il tool non ripiega su un altro prodotto, perché ripiegando riproporrebbe proprio quello appena escluso. Attenzione ai codici segnaposto come 0000000000000: a catalogo esistono davvero su prodotti diversi, quindi una correzione verso quel codice “funziona” ma abbina un prodotto a caso.
MonosTech — Guida Tool Ordini Amazon — Ultimo aggiornamento: 18/09/2026